Può fare comodo costruire una ridda di ipotesi su una foto o un pezzo di video, andando a cercare dietrologie Machiavelliane su questo o quell’evento. Per quanto ci riguarda, siamo fermamente convinti che prima di tranciare un giudizio o buttare benzina sul fuoco bisogna informarsi, conoscere e soprattutto capire: ti invitiamo pertanto a guardare con attenzione ed ascoltare i rumori del campo delle clip che seguono. Fatto questo, trai la tua conclusione!
Un episodio più leggero del solito per capire in che direzione ci piacerebbe andasse il regolamento. Poggiate carta e penna, questa volta non servono!
Tommaso ci ha aiutato a parlare delle regole che potrebbero beneficiare di una radicale semplificazione. Via le interpretazioni, via il possesso alternato, via i canestri da 3, arbitro TV etc etc: una di queste non è stata davvero proposta, a voi indovinare quale.
Art 5/19/44 Giocatori: infortunio/Sostituzioni/Situazioni Speciali (minor): lo scopo del cambio è fare chiarezza su quando un giocatore che viene curato deve essere trattato come un giocatore infortunato. Quando il gioco viene fermato per:
un giocatore infortunato non può riprendere immediatamente o non recupera entro 15 secondi.
un giocatore riceve assistenza da un componente della squadra
IL GIOCATORE DEVE ESSERE SOSTITUITO!
Questa regola consentirà di eliminare le interruzioni del gioco e di gestire con più consistenza il ritardo nella ripresa del gioco. Il termine assistenza è inteso in senso molto generale: può essere su una scarpa, su una lente a contatto, per la perdita di un taping, per un problema sulla divisa di gioco, etc; in altri termini tutto ciò che esula dalla normalità è considerato assistenza.
Cosa è successo: 34blu riceve fuori dall’arco, 21bianco lo insegue in netto ritardo. Mentre 34blu tira, il difensore salta scoordinato nel tentativo di impedire il tiro. 21bianco attraversa uno spazio di campo assolutamente libero da avversari e prima di atterrare impatta sulla gamba destra di 34blu decisamente fuori dal cilindro del tiratore. Entrambi i giocatori finiscono sul parquet. Arbitro coda e centro fischiano un fallo indicato come fallo dell’attaccante, il pallone non entra nel canestro. Continua la lettura di Chi cerca trova→
Il gioco non finisce mai di mostrarci quante variabili possano incidere su una regola e quanto una discontinuità dello standard possa rendere complicata anche la gestione più semplice. Se poi ci mettete lo scorrere del tempo e del gioco che può eliminare il ricordo di quanto successo come il più classico dei colpi di spugna, vi ritroverete pieni di dubbi e nel bel mezzo di un errore tecnico. E’ inutile imparare a memoria le casistiche e confidare nell’aiuto dei compagni perché la vostra sicurezza ne scanserà l’apporto, inutile aspettarsi di trovare delle risposte se non (vi) farete le domande giuste!
Una delle regole tanto invocate dagli spalti, quanto estemporaneamente fischiata sul campo: 3 secondi! Molti anni fa il fischio poteva servire a liberare le aree intasate da giocatori grossi e lenti. Oggi l’atletismo e la mobilità dei giocatori grandi, che spesso tirano fuori dall’arco, rende la regola generalmente obsoleta quantomeno ad alto livello. I 3 secondi meritano di contro un occhio d’attenzione a livello giovanile o nei campionati minori, dove per distrazione, stanchezza o furbizia qualcuno ne cerca di trarre vantaggio. Se nel triplo arbitraggio la competenza è ripartita tra il guida ed il centro, nel doppio ricade quasi completamente sulle spalle del guida, fermo restando la responsabilità di qualunque arbitro nelle situazioni in cui l’illegalità sia così evidente da non poter essere trascurata.